Quartiere Jordaan, Amsterdam

JordaanUn comodo e ben visibile punto di partenza per la visita di uno dei quartieri più caratteristici di Amsterdam è sicuramente la Westertoren, torre alta 85 metri e costruita tra il 1620 e il 1631, adiacente alla chiesa Westerkerk.
La torre è visitabile e dal panorama che si gode dalla sua cima, subito ci si rende conto della struttura dello Jordaan (che si estende nell’area circoscritta dalla Elandsgracht che incontra a est il canale della Prinsengracht e ad ovest la Marnixstraat, che a sua volta delimita il quartiere a nord dove incontra il canale Brouwersgracht): abitazioni di massimo 3 piani, fitte fitte, attraversate da mille piccole strade e ponti.

Tour del quartiere Jordaan ad Amsterdam (Guida in Italiano)

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Un po’ di storia

Lo sviluppo del quartiere si deve quindi alla forte migrazione di lavoratori sia olandesi sia stranieri (Fiamminghi, Tedeschi, Ebrei proveniente dal Portogallo e Ugonotti) che nello Jordaan si stabilirono durante il Secolo d’Oro. Il quartiere divenne presto sovrappopolato e dalle condizioni igieniche non proprio allettanti, per questo chi poteva permettersi di pagare un affitto più alto presto si trasferiva in altri quartieri. E così nella seconda metà del 1900, lo Jordaan rischiava di rimanere inabitato e con progetti di demolizione per costruire nuovi palazzi moderni. Fortunatamente ci furono proteste, visto il valore storico del quartiere, che ebbero effetto e si passò quindi ad un recupero dello stesso, che negli anni ’70 fu scoperto dalla nuova generazione di artisti. Grazie agli affitti ancora bassi, qui trovarono terra fertile per aprire studi e gallerie. Oggi il quartiere non è più a così buon mercato, ma l’atmosfera artistica rimane grazie alle numerose gallerie e cafè (da non perdere l’area della Tuinstraat, ideale anche per lo shopping ad Amsterdam!).
A testimonianza della varietà etnica degli abitanti abbiamo invece una Moschea (Fatih Canil) nella via Rozengracht.

Statue commemorative

Quartiere popolare, quartiere di proteste e rivolte, quartiere di notti passate a cantare nei caratteristici vecchi café (brown cafés). E così passeggiando nello Jordaan incontrerete statue che ricordano pezzi di storia: la statua vicino alla Noorderkerk, simbolo della protesta del 1934 contro il taglio dei sussidi per i disoccupati sedata in modo sanguinoso dalla polizia; le statue di Woutertje Pieterse e Femk sul Noordermarkt, famosi personaggi del libro dell’autore Multatuli; la statua del letterato Theo Thijssen sulla piazzetta che da sulla Lindensgracht; Johnny Jordaan e Tante Leen, stelle della musica popolare (tutti gli anni a settembre ancora di celebra questo genere musicale grazie allo Jordaanfestival), hanno i loro busti nell’omonima piazzetta.

Un curioso incidente del 1800

Un episodio invece quasi comico purtroppo culminò in sangue alla fine del XIX secolo: popolare tra gli uomini del quartiere era il cosiddetto ‘gioco dell’anguilla’, in quanto consisteva nel dover afferrare un’anguilla cosparsa di sapone appesa ad una corda che pendeva da un canale, mentre i partecipanti stavano su di una barca. Questo gioco venne proibito, ma gli abitanti continuarono imperterriti nel loro svago, finché un giorno un partecipante si ferì e da qui nacque una protesta nella quale si rese necessario l’intervento delle forze armate terminando con un bilancio di più di 20 morti e più di 200 feriti!

Gli antichi mestieri nello Jordaan

Quartiere dormitorio ma anche ricco di artigiani e negozi di generi alimentari. Nel XVII secolo, per una questione di ingombro, fu proibita l’affissione di insegne fuori dalle proprie attività commerciali, da sostituire con targhe in pietra, apposte sopra le porte d’entrata delle botteghe, rappresentanti il proprio mestiere.
Quando si passeggia nello Jordaan, prestando attenzione, ancora si possono notare queste tavole di pietra, naturalmente restaurate e ora dipinte di colori cangianti. Tutt’oggi i nomi di molte stradine ricordano tali mestieri.

Un passato di artisti nello Jordaan

Il quartiere è stato sempre popolato da artisti, un po’ per l’atmosfera un po’ per i bassi costi. Il caso più eclatante è sicuramente quello di Rembrandt, che nello Jordaan visse nell’ultimo periodo della sua carriera e vi morì povero; se vi recate nella Rozengracht al numero 184, una delle caratteristiche targhe in pietra commemora l’ultima casa in cui visse il pittore. Rembrandt fu seppellito nella Westerkerk.
Sempre nel XVII secolo il filosofo Renè Descartes visse al numero 6 di Westermarkt. Anche il poeta Vondel visse nello Joordaan, così come il pittore e fotografo G.H. Breitner ed il letterato Theo Thijssen.
Ed infine la generazione di artisti attivi negli anni 70 (un esempio è Opland, fumettista satirico e appartenente al movimento di protesta dei “Provo”).
Gli artisti che tutt’oggi risiedono nel quartiere organizzano una volta l’anno una giornata nella quale è possibile visitare i loro studi.

I cortili interni (Hofjes)

Se si tiene conto che nel XVII secolo erano presenti quasi 1000 corridoi che conducevano al retro di quasi il doppio numero di case, è facile immaginare come mai i cortili interni e nascosti alla vista del visitatore siano un tesoro dello Jordaan.
Questi cortili furono realizzati nel Secolo d’Oro, finanziati dai ricchi mercanti (un’opera di carità come ‘imposto’ dalla loro fede religiosa), per offrire abitazioni sicure a vedove e donne anziane. Oggi rimangono angoli segreti, di solito con bei giardini, che possono essere visitati durante eventi speciali quali le giornate dei Monumenti aperti (‘Open Dag’) e per concerti di musica classica durante il Grachtenfestival (solitamente ad agosto).

Noorderkerk

Molti pensano che il simbolo dello Jordaan sia la Westerkerk; in realtà questa chiesa si trova sul ‘confine’ del quartiere. Il verso simbolo è invece un’altra chiesa, la Noorderkerk, che fu progettata all’inizio del XVII secolo (come appunto il nome suggerisce) a nord del quartiere da Hendrick de Keyser e dal figlio. È ancora oggi una chiesa Protestante e spesso vengono organizzati concerti di musica classica. Il piazzale e l’area vicino alla Chiesa, oltre che per gli affollati cafè, sono famosi per i mercatini che vi si svolgono ogni sabato e lunedì.

I Musei nello Jordaan

Un’ultima nota culturale al quartiere ed ai suoi musei: il più noto sicuramente è la casa di Anne Frank; ma non dimentichiamo piccoli gioielli come il Pianola Museum in Westerstraat al numero 106 (uno dei più piccoli della città, che raccoglie diversi modelli di pianoforte e pianole, oggetti a loro relazionati e che spesso ospita concerti) e il Theo Thijssen Museum in Erste Leliedwarsstraat 16 (casa originaria in cui visse questo letterato e politico di Amsterdam).

Quartiere Jordaan, Amsterdam on the map